Tu, il punto che cuce il mio infinito

È nelle mie ossa che vedo  

le cicatrici del tempo, 

i passi ed i vuoti delle vite dentro me.  

Le mie domande rimangono  

lunghe come le occhiaie, 

poi arrivi tu  

ed è facile dedicarti tutti i miei sogni. 

Tu, il punto che cuce il mio infinito: 

dal quale vorrei rubare qualche bacio,  

solo per snocciolare leggermente 

il filo del discorso,  

e ricucirlo con altri baci. 

 

MOKA © tutti i diritti riservati 

Poesia e fotografia tratte dalla silloge “Difettosa”

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